Zanzara tigre

“Ma poi è il nome del nonno”. Cruciani sbertuccia l’idiozia di Franceschini

L’editoriale di Giuseppe Cruciani: la proposta del Pd sul nome ai figli e il caso Claudio Bisio alla piazza di Michele Serra

zanzara 26 marzo
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Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha commentato così le recenti proposte della sinistra italiana e il caso di Claudio Bisio alla manifestazione “Una Piazza per l’Europa” di Michele Serra.

“Allora ragazzi, ultima follia della sinistra, ultima pazzia totale della serie ‘Le grandi priorità del Partito Democratico e della sinistra italiana’. Secondo questi, poi la cosa ovviamente non passerà mai, sarà obbligatorio mettere il cognome della madre, una sorta di risarcimento per l’ingiustizia secolare che avrebbero subito le donne. Tu capisci, una sorta di risarcimento per l’ingiustizia secolare, vogliono rendere obbligatoria una roba ridicola, patetica, ma secondo voi davvero c’è bisogno di questo risarcimento? Davvero il risarcimento per questa presunta sottomissione, per questa presunta discriminazione è mettere il nome della madre? Che poi mettendo il nome della madre, poi sarebbe anche quello del nonno, cioè sarebbe comunque un nome che viene dal maschio, che verrebbe dal maschio, ma di che caz*** parlano a sinistra? Dei nomi come al solito, dei nomi da attribuire, dei cognomi in questo caso? Mamma mia, che follia!”

Cruciani ha poi affrontato la questione riguardante l’attore Claudio Bisio: “Altra cosa, non so se sia vero o no, certo sarebbe incredibile se l’attore, molto bravo, Claudio Bisio, si fosse fatto pagare dal Comune di Roma il viaggio e l’hotel per la manifestazione sull’Europa. Sarebbe davvero pazzesco. Sarebbe pazzesco se il Comune di Roma con i soldi dei cittadini avesse pagato, hotel e soggiorno a Roma per andare ad una manifestazione politica. Non era una manifestazione professionale quella, quella era un’iniziativa politica dove uno va per l’ideale”.